Comune di Taggia

2. Regolamento comunale imposta comunale sugli immobili

 

REGOLAMENTO COMUNALE

IMPOSTA COMUNALE SUGLI IMMOBILI

APPROVATO con DELIBERAZIONE


del CONSIGLIO COMUNALE
CC nº 77 del 27/12/2001
e modificato con:
delibera C.C. n° 10 del 26/03/04;
delibera C.C. n° 8 del 31/05/05;
delibera C.S. N. 100 del 26/04/2007;   

delibera C.C. n° 23 del 03/04/2008;

delibera C.C. n° 62 del 30/09/2008.                                                                                                                                         

SOMMARIO

Titolo I – DISPOSIZIONI GENERALI

Art. 1 - Oggetto del Regolamento

Art. 2 - Determinazione delle aliquote e delle detrazioni d’imposta

Titolo II – AREE FABBRICABILI

Art. 3 – Definizione

Art. 4 – Determinazione del valore imponibile

Art. 5 – Variazione dello stato dell’area edificabile

Art. 6 – Ulteriori condizioni per considerare un’area fabbricabile terreno agricolo

Titolo III – ESENZIONI ED AGEVOLAZIONI

Art. 7 - Immobili utilizzati da Enti non commerciali

Art. 8 – Abitazioni concesse in uso gratuito a familiari

Art. 8-bis Immobili concessi in locazione ai sensi della Legge 09/12/1998 n. 431

Art. 9 – Disciplina delle pertinenze

Art. 10 – Riduzione dell’imposta per i fabbricati inagibili o inabitabili

Art. 11 – Fabbricati rurali esenti dall’imposta

Art. 11bis - Agevolazioni fiscali - Art. 1 commi 336 e seguenti della Legge 311/2004 (Legge Finanziaria 2005)

Titolo IV - versamenti, accertamenti, controlli e notifiche

Art. 12 – Versamenti.

Art. 13 – Razionalizzazione dei pagamenti

Art. 14 – Notifica degli avvisi di accertamento o liquidazione

Art. 15 – Potenziamento dell’attività di controllo

Titolo V – disposizioni finali

Art. 16 – Norma di indirizzo

Art. 17 – Normativa di rinvio

Art. 18 – Norme abrogate

Art. 19 – Entrata in vigore

 

Titolo I – DISPOSIZIONI GENERALI

Art. 1 - Oggetto del Regolamento

    * Il presente Regolamento disciplina l’applicazione dell’imposta comunale sugli immobili, di cui al D. Lgs. 504/92, nell’ambito della potestà regolamentare prevista dagli artt. 52 e 59 del D. Lgs. 446/97.
    * Per quanto non previsto dal presente Regolamento, si applicano quindi le disposizioni del D. Lgs. 504/1992 e successive modificazioni.

Art. 2 - Determinazione delle aliquote e delle detrazioni d’imposta

    * La misura delle aliquote e le detrazioni sono approvate dal Consiglio Comunale con deliberazione adottata entro il termine previsto per l’approvazione del bilancio di previsione per l’anno di riferimento.

    * La misura delle aliquote e le detrazioni d’imposta sono approvate dalla Giunta Municipale con deliberazione adottata entro il termine previsto per l’approvazione del bilancio di previsione per l’anno di riferimento.

Titolo II – AREE FABBRICABILI

Art. 3 – Definizione

    * Per area fabbricabile si intende l’area utilizzabile a scopo edificatorio secondo le risultanze del Piano Regolatore Generale approvato dal Comune, sia essa effettiva o solamente prevista;
    * Nel caso di utilizzazione di un’area a scopo edificatorio il suolo interessato è soggetto alla disciplina delle aree fabbricabili indipendentemente dal fatto che sia tale in base agli strumenti urbanistici.

Art. 4 – Determinazione del valore imponibile

    * Fermo restando che il valore delle aree fabbricabili è quello venale in comune commercio, come stabilito dall’art. 5, comma 5 del D. Lgs. 504/92 e successive modifiche ed integrazioni, ai sensi dell’art. 59, comma 1, lettera g) del D. Lgs. 446/97, non si fa luogo ad accertamento di loro maggiore valore nei casi in cui l’I.C.I. dovuta per le predette aree risulti tempestivamente versata sulla base di valori non inferiori a quelli determinati periodicamente e per zone omogenee dalla Giunta Comunale sulla scorta di una relazione predisposta dal Settore Tecnico o da professionista incaricato;
    * Nel caso in cui l’Amministrazione Comunale non provveda ai sensi del precedente comma si richiamano le norme previste dal citato D. Lgs. 504/92;
    * Qualora il contribuente abbia dichiarato il valore delle aree fabbricabili in misura superiore a quella che risulterebbe dall’applicazione dei valori predeterminati ai sensi del comma 1 del presente articolo, allo stesso compete il rimborso relativo all’eccedenza d’imposta versata a tale titolo, limitatamente all’anno di riferimento .

Art. 5 – Variazione dello stato dell’area edificabile

    * Ai sensi dell’art. 59, comma 1, lettera f) del D. Lgs. 446/97, nel caso di area successivamente divenuta inedificabile a seguito di adozione del provvedimento di strumento urbanistico (o relativa variante), al proprietario o titolare di diritto reale di godimento sulla stessa, compete il rimborso dell’imposta versata nel termine massimo di tre anni precedenti all’intervenuta inedificabilità, compreso l’anno nel quale il provvedimento è adottato dal Comune. Il rimborso, in ogni modo, non può avvenire prima dell’approvazione definitiva dello strumento urbanistico o sua variante.
    * La domanda di rimborso deve essere presentata entro il termine di tre anni dalla data di approvazione definitiva dello strumento urbanistico o sua variante.
    * Condizioni indispensabili affinché si abbia diritto al rimborso di imposta sono che:
    * le aree non siano oggetto di interventi edilizi o interessate da concessioni e/o autorizzazioni edilizie non ancora decadute;
    * non risultino in atto azioni, ricorsi o quant’altro avverso l’approvazione dello strumento urbanistico generale o delle relative varianti.
    * Il rimborso è attivato a specifica richiesta del soggetto passivo, con accettazione delle condizioni sopra richiamate.
    * Le somme dovute a titolo di rimborso sono maggiorate degli interessi nella misura legale.

Art. 6 – Ulteriori condizioni per considerare un’area fabbricabile terreno agricolo

    * Agli effetti dell’art. 2, comma 1, lettera b), del D. Lgs. 504/92, in caso di comunione del bene, affinché un’area fabbricabile possa considerarsi terreno agricolo, quando condotta da uno o più soggetti di cui all’art. 9 del citato D. Lgs. 504/92, è necessario che la stessa sia posseduta nella misura non inferiore al 50% da coloro che rivestono la qualifica di imprenditore agricolo o coltivatore diretto a titolo principale.

Titolo III – ESENZIONI ED AGEVOLAZIONI

Art. 7 - Immobili utilizzati da Enti non commerciali

    * Ai sensi del comma 1 lettera c, dell’art. 59 del D.Lgs. 446/97, si stabilisce che l’esenzione dall’ICI prevista dall’art. 7, comma 1, lettera i) del D. Lgs n° 504/1992, concernente gli immobili utilizzati da Enti non commerciali di cui all’art. 87 comma 1, lettera c) del Testo Unico delle imposte sui redditi, approvato con Decreto Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n° 917, compete esclusivamente per i fabbricati ed a condizione che gli stessi, oltre che utilizzati, siano anche posseduti dall’Ente non commerciale utilizzatore.
    * L’esenzione, tuttavia, compete anche qualora i fabbricati siano solo utilizzati dall’Ente ed il possessore li abbia concessi in comodato gratuito.

Art. 8 – Abitazioni concesse in uso gratuito a familiari

    * Sono equiparate alle abitazioni principali le abitazioni concesse in uso gratuito a parenti in linea retta o collaterale fino al secondo grado (genitori, nonni, figli, nipoti in linea retta, fratelli e sorelle), che stabiliscano nelle stesse abitazioni la residenza del proprio nucleo familiare.
    * A tali abitazioni si applica l’aliquota prevista per le abitazioni principali e la detrazione prevista per le stesse.
    * La detrazione spetta in proporzione alle quote di possesso qualora nessuno dei soggetti passivi aventi diritto occupi l’alloggio. In tutti gli altri casi la detrazione spetta in parti uguali a ciascuno degli aventi diritto.
    * soppresso.
    * Al fine del riconoscimento dello “stato giuridico di abitazione principale” degli immobili di cui al presente articolo, i possessori dovranno produrre all’Ufficio Tributi del Comune, entro i termini di presentazione della dichiarazione di variazione di cui all’art. 10, 4° comma del D. Lgs. 504/92, idonea autocertificazione attestante:
    * l’identificativo catastale e la relativa quota di possesso dell’immobile concesso in uso gratuito a titolo di abitazione principale al familiare;
    * le generalità ed il grado di parentela del familiare;
    * l’utilizzo dell’immobile, da parte del familiare, quale abitazione principale.

A tal fine l’Ufficio Tributi del Comune predispone modulistica appropriata.

    * Al possessore dell’immobile, sempre nei termini di cui al precedente comma, è fatto obbligo di comunicare il venire meno delle condizioni delle agevolazioni previste dal presente articolo.

Art. 8bis) - Immobili concessi in locazione ai sensi della Legge 09/12/1998, n° 431
    

  * Per gli immobili concessi in locazione a titolo di abitazione principale a persone residenti nel Comune alle condizioni definite dagli accordi previsti dall’art. 2, comma 3 della Legge 09/12/1998, n° 431, i contribuenti interessati potranno richiedere l’applicazione dell’aliquota ridotta, qualora deliberata dal Consiglio Comunale, a seguito di apposita dichiarazione sostitutiva di atto notorio ai sensi del DPR 445/2000, presentata all’Ufficio Tributi del Comune entro il termine di presentazione della dichiarazione ICI per l’anno di riferimento, corredata da copia del contratto di locazione e scheda di calcolo del canone di affitto, debitamente compilata e sottoscritta da entrambi le parti, così come approvata nell’accordo territoriale tra le Associazioni maggiormente rappresentative degli inquilini e dei proprietari di case.

      * Alla scadenza naturale del contratto, dovrà essere ripresentata apposita dichiarazione per il riconoscimento dell’applicazione dell’aliquota ridotta, nei termini di cui sopra.

      * La dichiarazione prodotta per l’ottenimento dell’agevolazione in questione manterrà la sua validità fino alla scadenza del contratto di locazione anche in capo ai contribuenti che subentrino nel possesso dell’immobile a seguito di successione mortis causa, in analogia con quanto previsto ai fini dell’adempimento dichiarativo.

Art. 9 – Disciplina delle pertinenze

    * Agli effetti dell'applicazione delle agevolazioni in materia di imposta comunale sugli immobili, si considerano parti integranti dell'abitazione principale le sue pertinenze, anche se distintamente iscritte in catasto.

    * L'assimilazione a pertinenza opera esclusivamente a condizione che il proprietario o titolare di diritto reale di godimento, anche se in quota parte, dell’abitazione nella quale abitualmente risiede, sia proprietario o titolare di diritto reale di godimento, anche se in quota parte, della pertinenza e che questa sia durevolmente ed esclusivamente asservita alla predetta abitazione.

    * Ai fini di cui al comma 1 si intendono per pertinenze dell’abitazione principale, cui si applica l’agevolazione alle condizioni descritte nel successivo capoverso, i seguenti immobili:
    * C/2 (magazzino o locale di deposito o cantina o soffitta);
    * C/6 (stalla o rimessa o posto auto su aree private o posto auto coperto).

    * La detrazione spetta soltanto per l'abitazione principale, traducendosi, per questo aspetto, l'agevolazione di cui al comma 1 nella possibilità di detrarre dall'imposta dovuta per le pertinenze, applicando alle stesse l’aliquota della abitazione principale, la parte dell'importo della detrazione che non ha trovato capienza in sede di tassazione dell'abitazione principale.

    * L’assimilazione si applica ad un solo immobile per categoria, purché lo stesso non disti più di 500 metri, da misurarsi in linea retta, dall’abitazione principale ed a condizione che la superficie dello stesso non superi i 50 metri quadrati.

    * Le disposizioni di cui ai precedenti commi si applicano anche alle unità immobiliari appartenenti alle cooperative edilizie a proprietà indivisa, adibite ad abitazione principale dei soci assegnatari.

    * Al fine del riconoscimento delle agevolazioni del presente articolo il contribuente deve presentare all’Ufficio Tributi del Comune apposita autocertificazione, corredata dalla specifica degli immobili interessati al provvedimento, nella quale devono essere attestate le condizioni per il riconoscimento.

A tal fine l’Ufficio Tributi del Comune predispone modulistica appropriata.

Art. 10 – Riduzione dell’imposta per i fabbricati inagibili o inabitabili

    * L’imposta è ridotta del 50% (cinquanta per cento) per i fabbricati dichiarati inagibili o inabitabili dall’Autorità competente e di fatto non utilizzati, limitatamente al periodo dell’anno durante il quale sussistono tali condizioni.

    * Ai fini della presente norma, sono considerati inagibili o inabitabili i fabbricati che presentino un degrado fisico sopravvenuto (fabbricato diroccato, pericolante, fatiscente e simili) non superabili con interventi di manutenzione ordinaria o straordinaria di cui all’art. 31, comma 1 lettere a) e b) della Legge 457/78, ovvero siano oggetto di ordinanza di sgombero.

    * Lo stato di inabitabilità o di inagibilità può essere dimostrato dal contribuente:
    - mediante perizia eseguita da parte dell’Ufficio Tecnico comunale, su richiesta del possessore dell’immobile con spese a suo carico;
    -  mediante dichiarazione sostitutiva ai sensi della Legge n° 15/1968 e successive modifiche ed integrazioni.

    * L’applicazione della riduzione d’imposta di cui al comma 1 si applica esclusivamente a decorrere dalla data di presentazione al Servizio tributi della documentazione specificata ai punti a) o b). La dichiarazione di variazione deve essere presentata, ai sensi di legge, entro il termine di presentazione della dichiarazione dei redditi relativa all’anno in cui l’immobile è divenuto inagibile o inabitabile.

Art. 11 – Fabbricati rurali esenti dall’imposta

    *Con il presente articolo si specificano i termini applicativi della normativa vigente in tema di riconoscimento della ruralità degli immobili ai fini I.C.I. secondo l’art. 9, commi 3 e 3 bis, 4, 5 e 6 Legge 133/94, come modificati da DPR 139/98.

    *Nell’applicazione di tale norma , con riferimento all’immobile ad uso abitativo, si deve valutare, anche retroattivamente, il trattamento più favorevole al contribuente per tutte le annualità del’I.C.I., purché non esistano provvedimenti definitivi.

   *In ogni caso, per quanto riguarda gli immobili iscritti al catasto fabbricati (esclusa la categoria D10), gli stessi devono intendersi soggetti all’imposta comunale sugli immobili, fatta salva la possibilità, per il soggetto passivo di imposta, di richiedere il riconoscimento delle condizioni di ruralità presentando, per ogni annualità, specifica istanza all’Ufficio Tributi del Comune, dimostrando che l’immobile rispetta i requisiti di cui al citato Art. 9 della Legge 133/94.

   *Per quanto riguarda gli immobili strumentali all’attività agricola, l’esenzione ICI verrà riconosciuta a seguito di presentazione di apposita istanza, contenente una dichiarazione sostitutiva di atto notorio ai sensi dell’art. 47 del DPR 445/2000, sottoscritta esclusivamente dall’interessato e attestante il possesso dei requisiti previsti dal comma 3bis dell’art. 9 della Legge 133/1994. Il riconoscimento della ruralità decorrerà dalla data di presentazione dell'istanza con effetto anche per gli anni successivi qualora permangano i requisiti indicati; il contribuente è tenuto a presentare la dichiarazione di variazione entro 90 giorni dal venir meno dei requisiti che danno diritto all'agevolazione. L'Ufficio Tributi predispone apposita modulistica.

  *E' data facoltà al contribuente, al fine del riconoscimento retroattivo della ruralità per i fabbricati strumentali, di produrre atti e documenti da cui possa essere desunta, in maniera assolutamente certa, la destinazione del fabbricato strumentale all’attività agricola.

Art. 11bis -  Agevolazioni fiscali - Art. 1 commi 336 e seguenti della Legge 311/2004 (Legge Finanziaria 2005)

    *I soggetti passivi dell’Imposta Comunale sugli Immobili che abbiano, in quanto titolari di diritti reali sulle unità immobiliari di proprietà privata non dichiarate in Catasto ovvero per le quali sussistono situazioni di fatto non più coerenti con i classamenti catastali per intervenute variazioni edilizie, ubicate nel territorio comunale, presentato alla competente Agenzia Provinciale del Territorio prima che il Comune ne faccia richiesta gli atti di attribuzione/aggiornamento redatti ai sensi del regolamento di cui al decreto del Ministro delle Finanze 19 aprile 1994, n. 701 con indicazione della data cui far riferire la mancata presentazione della denuncia catastale, a pena di inammissibilità della definizione agevolata, possono definire i rapporti tributari relativi alle annualità di imposta arretrate di loro competenza riferite agli anni 2003 - 2004 – 2005 – 2006 - 2007

   *In caso di omessa e/o infedele indicazione della data cui far riferire la mancata presentazione della denuncia catastale e in caso di omesso versamento, la definizione agevolata è inammissibile; in tal caso l’Ufficio, con provvedimento motivato da comunicare all’interessato a mezzo raccomandata a.r., attiva la procedura di cui ai commi 336 e 337 della Legge 30 dicembre 2004, n. 311.

    *l’importo da pagare a titolo di ICI per ciascuna unità immobiliare oggetto di nuovo classamento o di aggiornamento deve comprendere le annualità d’imposta arretrate dal 2003 al 2007 compresi, ovvero un numero di annualità inferiori qualora la decorrenza della data di effettiva variazione dello stato fisico dell’immobile sia successiva. Il versamento degli arretrati deve essere eseguito applicando a ciascuna unità immobiliare l’aliquota relativa al tipo di utilizzo prevista dal Comune per i diversi anni, calcolata sull’intero imponibile nel caso di prima attribuzione della rendita catastale ovvero sul maggior imponibile attribuito nel caso di aggiornamento della rendita preesistente; occorre inoltre considerare l’importo della detrazione per abitazione principale se spettante. Sulle somme dovute a titolo di ICI arretrata è escluso il pagamento di sanzioni amministrative ed interessi;

    *il perfezionamento della “definizione agevolata” avviene, a pena di decadenza dal diritto ad accedere all’istituto, mediante il pagamento cumulativo in autoliquidazione delle somme dovute per tutte le annualità pregresse interessate, e con la presentazione dell’istanza di definizione agevolata.

    *Il pagamento in unica soluzione deve essere effettuato entro il 30/11/2008, prendendo a riferimento il futuro classamento che verrà proposto all’Agenzia del Territorio mediante la procedura DOCFA, che il contribuente dovrà dichiarare nell’istanza di agevolazione. Qualora la somma da versare superi l’importo di € 2.000,00, è ammesso il versamento in 4 rate trimestrali di uguale importo (scadenze: 30.11.2008, 31.12.2008, 31.03.2009, 30.06.2009). Il versamento delle somme dovute deve essere eseguito in forma cumulativa (per più anni ed eventualmente per più unità immobiliari) mediante versamento sul conto corrente postale in uso per il pagamento dell’ICI sanzioni (c.c.p. n° 59032755), in questo caso occorre però barrare la casella “Ravvedimento”.

    *La presentazione dell’istanza di definizione agevolata ICI/336 anno 2008 dovrà essere effettuata entro il 30/11/2008 su apposito modello predisposto dal Comune di Taggia alla quale dovrà essere obbligatoriamente allegata la seguente documentazione:

1.      copia del bollettino di versamento delle somme dovute (unica soluzione o 1° rata se l’importo complessivo supera € 2.000,00)

2.      dichiarazione(su apposito modello predisposto dall’ente) di impegnarsi a presentare alla competente Agenzia del Territorio, entro e non oltre il 31.10.2009, l’atto di attribuzione/aggiornamento redatto ai sensi del regolamento di cui al decreto del Ministro delle Finanze 19 aprile 1994, n. 701, con indicazione della data cui far riferire la mancata presentazione della denuncia catastale. In tale dichiarazione dovrà essere indicato il futuro classamento che verrà proposto con la procedura DOCFA, sulla base del quale dovrà essere eseguito il versamento.

3.      modulo “Ravvedimento comma 336”, predisposto dall’ufficio ICI, da cui si rilevano i conteggi effettuati per il calcolo dell’imposta e degli interessi dovuti, e l’eventuale applicazione della rateizzazione.

   *Entro il 31.10.2009 il contribuente dovrà integrare l’istanza di definizione agevolata presentando al Comune copia del modello D1 del Docfa 336 rilasciato dall’Agenzia del Territorio, da cui si evince la decorrenza dell’attribuzione o dell’aggiornamento catastale; il campo annotazioni dell’atto di aggiornamento deve recare nota del fatto che l’accatastamento è stato proposto a seguito di adesione alla definizione agevolata dell'ICI promossa dal Comune di Taggia.

   *La mancata presentazione dell’istanza di definizione agevolata ICI/336 così come l’omesso versamento entro il 30.11.2008, o la mancata presentazione del modello D1 del Docfa 336 rilasciato dall’Agenzia del Territorio entro il 31.10.2009, comporteranno la perdita del beneficio della definizione agevolata e l'assoggettamento alle ordinarie attività di accertamento tributario con irrogazione di sanzioni ed addebito di interessi moratori.

   *Il Comune verificherà la corrispondenza degli importi versati rispetto a quelli dovuti a titolo di definizione agevolata e, nel caso in cui venga riscontrata una differenza (parziale pagamento) liquiderà le maggiori somme risultanti a debito senza applicazione di sanzioni ed interessi.

   *Nel caso in cui, a seguito dell’attività di controllo eseguita dall’Agenzia del Territorio sulla base del D.M. n. 701/1994, gli atti di attribuzione o aggiornamento delle rendite vengano sottoposti a rettifica, il Comune procederà, dopo aver verificato l’avvenuta notificazione delle rendite rettificate agli intestatari di partita, al recupero dell’ICI dovuta sulla differenza di rendita, senza applicazione di sanzioni ed interessi.

   *La Giunta Comunale è delegata ad approvare, con atto motivato, ulteriori proroghe del termine di scadenza per la presentazione delle istanze di definizione agevolata.



Titolo IV - versamenti, accertamenti, controlli e notifiche

Art. 12 – Versamenti

    * L’imposta è versata autonomamente da ciascun soggetto passivo del tributo, proporzionalmente alla quota di possesso ed ai mesi dell’anno nei quali si è protratto il possesso.

    * Tuttavia, per gli anni d’imposta precedenti all’entrata in vigore del presente Regolamento, si considerano regolari i versamenti effettuati tempestivamente (con esclusione di versamenti resi tempestivi mediante ravvedimento operoso) da un contitolare anche per conto degli altri (anche qualora la dichiarazione presentata non sia congiunta), purché la somma versata corrisponda alla totalità dell’imposta dovuta relativamente all’immobile posseduto ed il contitolare che ha effettuato il versamento esprima in forma scritta, anche a posteriori, il proprio consenso alla rinuncia al rimborso.

    * Nel caso in cui i versamenti effettuati da un contitolare per conto dell’altro non corrispondano alla totalità dell’imposta dovuta, gli stessi vengono ritenuti validi qualora il contitolare che ha effettuato il versamento esprima in forma scritta il proprio consenso alla rinuncia al rimborso e l’altro contitolare provveda a versare la differenza di imposta con le relative sanzioni ed interessi.

Art. 13 – Razionalizzazione dei pagamenti

    * Al fine di razionalizzare le modalità di esecuzione dei versamenti dell’imposta ICI, sia in autotassazione che a seguito di accertamenti, ai sensi dell’art. 59, 1° comma, lettera n) del D. Lgs. 446/97, è facoltà del Comune di avvalersi, in aggiunta o in sostituzione del pagamento tramite il Concessionario della Riscossione, del versamento su conto corrente postale intestato alla tesoreria del Comune e quello presso la tesoreria medesima o al Comune medesimo, nonché il pagamento tramite sistema bancario.
    * La Giunta Comunale, valutata l’efficacia e la convenienza delle varie possibilità di esecuzione dei versamenti, anche avvalendosi di apposite convenzioni con gli operatori del settore, dispone l’adozione delle modalità ritenute più idonee.

Art. 14 – Notifica degli avvisi di accertamento o liquidazione

    * L’Ufficio Tributi, per la notifica degli avvisi di accertamento e liquidazione può avvalersi, oltreché dei messi di notificazione, del servizio postale mediante spedizione con raccomandata con avviso di ricevimento.
    * Le spese di notifica degli avvisi di liquidazione e accertamento sono poste a carico dei destinatari.

Art. 15 – Potenziamento dell’attività di controllo

    * Una parte dei proventi derivanti dall’attività di accertamento dell’evasione dell’Imposta Comunale sugli Immobili, calcolato a consuntivo sulla base di quanto effettivamente incassato e non contestato l’anno precedente, è destinato alla costituzione di un fondo comune da utilizzare per l’attribuzione di incentivi al personale dell’Ufficio Tributi;
    * Le quote d’attribuzione di tale fondo, sono determinate dalla Giunta Comunale in relazione ai programmi ed agli obiettivi di recupero della base imponibile stabiliti dall’Amministrazione Comunale;
    * L’amministrazione può attribuire ulteriori compensi incentivanti al personale addetto all’Ufficio Tributi, in corrispondenza di specifici progetti che realizzino un miglioramento dell’organizzazione e funzionalità degli Uffici stessi ed una maggiore fruibilità del servizio;

Titolo V – disposizioni finali

Art. 16 – Norma di indirizzo

    * L’Amministrazione comunale può deliberare, contestualmente alla fissazione annuale delle aliquote, un’aliquota più favorevole per i proprietari che concedono in locazione a titolo di abitazione principale immobili alle condizioni definite dagli accordi tra le organizzazioni della proprietà edilizia e le organizzazioni dei conduttori, sottoscritti così come previsto dall’articolo 2, comma 3, della legge 9 dicembre 1998, n. 431.

Art. 17 – Normativa di rinvio

    * Le norme del presente Regolamento si intendono modificate per effetto di sopravvenute norme vincolanti statali e regionali.

    * In tali casi, in attesa della formale modificazione del presente Regolamento, si applica la normativa sopraordinata.

Art. 18 – Norme abrogate

    * Sono abrogati i seguenti atti:
    * Deliberazione del C.C. n° 13 del 30/03/1999, avente per oggetto: “Imposta Comunale sugli immobili – unico pagamento effettuato da contitolare – Validità.”;
    * Deliberazione del C.C. n° 65 del 21/12/1999, avente per oggetto: “Regolamento Ici – razionalizzazione modalità dei pagamenti – possibilità del versamento, sia in autotassazione che a seguito di accertamenti, in aggiunta o in sostituzione del concessionario della riscossione, su conto corrente intestato alla tesoreria comunale o direttamente presso la tesoreria medesima, nonché tramite sistema bancario – approvazione.”;
    * Deliberazione del C.C. n° 66 del 21/12/1999, avente per oggetto: “Regolamento imposta comunale sugli immobili – Estensione agevolazioni alle pertinenze dell’abitazione principale – Approvazione.”;
    * Deliberazione del C.C. n° 67 del 21/12/1999, avente per oggetto: “Regolamento imposta comunale sugli immobili – Estensione dello stato giuridico di abitazione principale alle abitazioni concesse in uso gratuito, a titolo di abitazione principale, a parenti in linea retta o collaterale –Approvazione.”.

Art. 19 – Entrata in vigore

    * Il presente regolamento è efficace dal 1° gennaio 2002.

 

 

 

 

 



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