Comune di Taggia

4. Regolamento comunale per le proposte di iniziativa popolare

REGOLAMENTO COMUNALE PER LE PROPOSTE DI INIZIATIVA POPOLARE

Approvato con deliberazione C.C. N.____ del ____________

I N D I C E
Art. 1 - Ambito di applicazione
Art. 2 - Presentazione delle proposte
Art. 3 - Modalità di presentazione
Art. 4 - Adempimenti degli Organi Comunali
Art. 5 - Esclusioni
Art. 6 - Conclusioni
Art. 7 - Rinvio
Art. 8 - Norma finale


ART. 1
AMBITO DI APPLICAZIONE
1. Il presente Regolamento disciplina, in attuazione del disposto dell'art.37, comma 3 dello Statuto, le modalità per la presentazione da parte di elettori di proposte di adozione di atti amministrativi da parte del Consiglio Comunale e la procedura per il loro esame.
ART. 2
PRESENTAZIONE DELLE PROPOSTE
1. A norma dello Statuto Comunale le proposte di deliberazioni consiliari devono essere presentate da almeno quattrocento elettori del Comune.
2. Le proposte devono riguardare materie di competenza del Consiglio Comunale.
3. Le proposte stesse devono essere redatte nella forma della deliberazione.
ART. 3
MODALITA' DI PRESENTAZIONE
1. Le proposte, corredate delle occorrenti sottoscrizioni, sono presentate al Sindaco tramite il Segretario Generale, con l'indicazione del firmatario cui il Comune deve riferirsi per ogni evenienza.
ART. 4
ADEMPIMENTI DEGLI ORGANI COMUNALI
1. Il Segretario, prima di trasmettere le proposte al Sindaco, accerta presso il competente Ufficio Comunale, la sussistenza del requisito dell'iscrizione nelle liste elettorali del Comune dei firmatari ed attesta la competenza o meno del Consiglio nella materia oggetto della proposta.
2. Lo stesso Segretario dispone l'acquisizione degli eventuali pareri prescritti dall'art.53 della legge 142/90, nonchè, se del caso, l'attestazione della copertura finanziaria di cui al successivo art.55, comma 5.
3. Il Sindaco, ricevuta la proposta, corredata della favorevole attestazione del Segretario e degli atti di cui al precedente comma 2, la iscrive all'ordine del Giorno del Consiglio, che deve comunque pronunciarsi entro sessanta giorni dalla data di presentazione della proposta al Segretario, ai sensi dell'art. 37, comma 2 dello Statuto.
4. Quando la proposta non concerne materie di competenza consiliare, il Sindaco notifica la circostanza al firmatario rappresentante dei sottoscrittori, precisando i motivi per cui la proposta non potrà essere trattata dal Consiglio.
ART. 5
ESCLUSIONI
1. Non è ammessa la presentazione di proposte riguardanti le materie escluse dai referendum consultivi come individuate dall'art.35, comma 2 dello Statuto.
ART. 6
CONCLUSIONI
1. La decisione assunta dal Consiglio Comunale è notificata dal Sindaco con le modalità di cui all'ultimo comma dell'art. 4, entro cinque giorni dalla data del provvedimento dell'Organo deliberante.
2. Ad intervenuta esecutività a norma di legge del provvedimento il Segretario Generale provvederà a notificare la decorrenza dell'efficacia dell'atto.
3. Quando il Consiglio Comunale respinge la proposta lo schema di deliberazione non può essere ripresentato se non decorso un anno dalla data della seduta.
ART. 7
RINVIO
1. Per quanto non previsto nel presente Regolamento (convocazione e svolgimento seduta consiliare, forma di votazione, quorum funzionale, ecc..) si rinvia al vigente Regolamento per il funzionamento del Consiglio Comunale.
ART. 8
NORMA FINALE
1. Il Sindaco con apposito manifesto notificherà alla popolazione la decorrenza dell'efficacia del presente Regolamento.



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