Comune di Taggia

10. Regolamento per la consulta comunale per l'artigianato

REGOLAMENTO

PER LA CONSULTA COMUNALE

PER L'ARTIGIANATO


* * *


Approvato con delibera C.C. N. 28 del 15.05.1995

Art. 1° - ISTITUZIONE.

E' istituita la Consulta Comunale per l'Artigianato quale sede di elaborazione delle scelte in ordine ai problemi specifici del settore, in rapporto stretto e costante tra il Comune e le parti economiche e sociali.

Art. 2° - FINALITA' DELLA CONSULTA.

Le finalità della Consulta consistono nel:

a) - Contribuire alla funzionalità della politica di programmazione e di intervento, attraverso il concorso e la partecipazione degli interlocutori istituzionali, economici e sociali, ed alla identificazione dei problemi e delle scelte da compiere per avviare la risoluzione nel più ampio consenso.

b) - Attrezzare il Comune in relazione ai problemi del rilancio e della economia del settore mediante la predisposizione di programmi e progetti verificati nella loro fattibilità e convenienza economica, anzitutto ai fini della loro finanziabilità.

c) - Creare la più ampia base di consenso sugli obiettivi e sui contenuti dei programmi e dei progetti, ai fini della loro attuazione tempestiva, sia da parte del Comune che degli altri soggetti presenti nella Consulta.


Art. 3° - COMPITI DELLA CONSULTA.

1. Alla Consulta compete:

a) - formulare le proposte di studio di fattibilità, esaminando ed approvando per ciascuna di esse un documento di riferimento iniziale (sintesi dell'esistente e delle istanze relative alla proposta di fattibilità);

b) - esprimersi sulle alternative emergenti a seguito dello svolgimento dei progetti - proposte e precisare ulteriormente gli obiettivi e/o le condizioni che gli studi di fattibilità devono raggiungere e/o rispettare;

c) - valutare i risultati intermedi definitivi dei progetti - proposte.

2. In particolare, la Consulta si esprimerà sui seguenti problemi:

a) - l'assetto del territorio, Piano Regolatore Generale e relative Varianti, Piani Particolareggiati e relative Varianti, Piani di Zona e relative Convenzioni per quanto interessanti l'attività del settore di competenza.

b) - Bilanci annuali di previsione, per quanto specificatamente interessante l'attività dello stesso settore.

c) - la formulazione di Piani di Sviluppo ed adeguamento della rete di vendita, onde armonizzare il settore di competenza con quello commerciale.

d) - la formulazione o la revisione dei Regolamenti Comunali, per quanto ha attinenza ai requisiti per la collocazione delle Imprese del settore nel tessuto cittadino e per quanto si riferisce alla politica comunale di difesa dell'ambiente.

e) - la formulazione di provvedimenti comunali in materia di orario dei negozi commerciali attinenti all'attività artigianale e dei laboratori artigiani.

f) - ogni incombenza che risultasse conferita ai Comuni per l'attuazione delle norme legislative statali e regionali che regolano l'attività del settore.

g) - proposte in merito all'istruzione professionale finalizzata alle esigenze delle categorie del settore.

3. La Consulta si esprimerà su ogni argomento attraverso un documento che dovrà realizzare la massima convergenza degli organismi rappresentati ed in particolare delle organizzazioni di categoria.

4. Nel verbale dovranno essere menzionate le differenti tesi e motivazioni sostenute e chi le ha sostenute.


Art. 4° - COMPOSIZIONE DELLA CONSULTA E DURATA IN CARICA.

1. La Consulta si compone:


a) - di un rappresentante di ogni categoria pre- sente sul territorio o a livello provincia-le;

b) - di un rappresentante delle Confederazioni Sindacali CGIL,CISL e UIL da scegliersi, con
le modalità di cui all'ultimo comma del pre-
sente articolo, tra le designazioni pervenute, possibilmente tra appartenenti al settore specifico;

c) - di un rappresentante di ciascun Gruppo Politico presente in Consiglio Comunale che può essere un consigliere comunale od una persona estranea al Consiglio.


2. I rappresentanti delle categorie del Settore debbono essere iscritti nelle sezioni locali delle Associazioni, ove esistano.

3. La durata in carica dei membri di cui sopra è pari a quella dell'Amministrazione Comunale e, comunque, decadono con essa; possono essere riconfermati.

4. alla formale costituzione della Consulta provvede il Sindaco, sulla base delle designazioni ricevute, con proprio atto ricognitorio, sentiti i Capigruppo Consiliari per la scelta del Rappresentante Sindacale.


Art. 5° - POSSIBILITA' DI PARTECIPAZIONE PER ALTRI ENTI, ORGANIZZAZIONI, ECC.


Su invito della Consulta possono partecipare ai lavori, per la trattazione di problemi specifici, i rappresentanti di Organizzazioni ed Enti nonchè personalità tecniche competenti sulla materia da trattare.


Art. 6° - PRESIDENTE DELLA CONSULTA - PREROGATIVE - DURATA IN CARICA.

1. Alla consulta è preposto un Presidente che viene eletto dai membri designati dalle organizzazioni di categoria.

2. Il Presidente convoca e presiede le sedute e ne forma l'ordine del giorno. I lavori di segreteria vengono svolti dalle Organizzazioni del settore a turno; le adunanze si tengono presso la sede comunale.

3. I verbali devono essere letti ed approvati al termine della riunione stessa.

4. I lavori della Consulta sono coordinati dall'As sessore comunale o Consigliere Delegato competente, che opererà d'intesa con il Presidente.

5. Le Organizzazioni di Categoria si alternano, per periodi di un anno, alla presidenza.

Art. 7° - RICHIESTA DI CONVOCAZIONE.

1. Di norma l'iniziativa della convocazione della Consulta compete all'Amministrazione Comunale, che propone al Presidente gli argomenti da trattare.

2. La convocazione della Consulta può essere richiesta anche da parte di ciascuno degli Organismi di categoria di cui al punto 4).

3. Il Presidente, d'intesa con l'Assessore Comunale ed il Consigliere Delegato, vaglierà l'opportunità dell'accoglimento della richiesta di cui al precedente comma e dovrà comunque fornire entro 10 giorni adeguata risposta al/ai richiedenti.


Art. 8° - MODALITA' E TERMINI DELLE CONVOCAZIONI.


Le convocazioni delle riunioni della Consulta debbono essere fatte per iscritto ed inviate a tutti i membri almeno sette giorni prima della seduta, salvo emergenza, e contengno: la data, il luogo della riunione e gli argomenti all'ordine del giorno.


Art. 9° - VALIDITA' DELLE RIUNIONI


1. Le riunioni, convocate come sopra, sono valide quando sono rappresentate le Organizzazioni di categoria e sono presenti almeno il 50% degli altri membri.

2. Mancando il numero legale come sopra stabilito, trascorsa un'ora da quella di convocazione, la riunione si intende valida purchè sia rappresentata almeno una delle Organizzazioni di categoria e siano presenti almeno il 30% degli altri membri.

Art. 10°- DECADENZA.

I membri della Consulta rappresentanti le Associazioni di categoria e le Organizzazioni sindacali assenti immotivatamente per più di tre volte consecutive, vengono dichiarati decaduti e sostituiti da altri appartenenti alla medesima Organizzazione o Sindacato.

Art. 11°- GRUPPI DI STUDIO E/O DI LAVORO.

A scopo di indagine conoscitiva su particolari problemi, la Consulta può istituire Gruppi di Studio e/o Lavoro. I suddetti possono procedere all'audizione di rappresentanti, di Enti, Organizzazioni o singoli non facenti parte della Consulta stessa e dovranno riferire al Presidente di volta in volta sull'esito dei lavori stessi.

Art. 12°- MODIFICA DEL REGOLAMENTO

Le eventuali modifiche del presente regolamento dovranno essere deliberate dal Consiglio Comunale, previo parere favorevole
della Consulta.



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