Comune di Taggia

14. Regolamento per l'esercizio delle funzioni del difensore civico comunale

COMUNE DI TAGGIA
Provincia di Imperia

REGOLAMENTO


PER L'ESERCIZIO DELLE FUNZIONI


DEL DIFENSORE CIVICO COMUNALE

Approvato con delibera C.C. N. 45 del 14.07.1995
INDICE SISTEMATICO

Capo I - DISPOSIZIONI GENERALI

Art. 1 - Finalità del regolamento
Art. 2 - Informazione dei cittadini
Art. 3 - Diffusione del regolamento

Capo II - ISTITUTO DEL DIFENSORE CIVICO COMUNALE

Art. 4 - Istituzione - Finalità
Art. 5 - Elezione
Art. 6 - Requisiti
Art. 7 - Ineleggibilità e decadenza
Art. 8 - Durata in carica
Art. 9 - Cessazione dalla carica
Art. 10 - Competenze economiche

Capo III - ESERCIZIO DELLE FUNZIONI DEL DIFENSORE CIVICO
COMUNALE

Art. 11 - Funzioni
Art. 12 - Segnalazioni relative ad altre Amministrazioni
Art. 13 - Limitazione degli interventi
Art. 14 - Attivazione e conclusione degli interventi
Art. 15 - Diritto di accesso
Art. 16 - Esercizio delle funzioni
Art. 17 - Inadempienze - Provvedimenti

Capo IV - RAPPORTI CON GLI ORGANI DEL COMUNE

Art. 18 - Relazioni con il Consiglio comunale
Art. 19 - Rapporti con le Commissioni consiliari e con la
Giunta comunale
Art. 20 - Rapporti con il Sindaco
Art. 21 - Rapporti con il Segretario comunale

Capo V - DOTAZIONI ORGANIZZATIVE

Art. 22 - Sede ed attrezzatura
Art. 23 - Servizio di segreteria - Istituzione
Art. 24 - Servizio di segreteria - Compiti
Art. 25 - Oneri a carico del Comune

Capo VI - COORDINAMENTO ORGANIZZATIVO

Art. 26 - Rapporti con altri organi di difesa civica

Capo VII - LE PROCEDURE PRELIMINARI ALLA VOTAZIONE

Art. 27 - Norme generali
Art. 28 - Indizione dell'elezione

CAPO VIII - ORGANIZZAZIONE E PROCEDURE DI VOTAZIONE E DI
SCRUTINIO

Art. 29 - Organizzazione
Art. 30 - L'ufficio di Sezione
Art. 31 - Organizzazione ed orario delle operazioni
Art. 32 - Determinazione dei risultati

CAPO IX - LA PROPAGANDA

Art. 33 - Disciplina della propaganda a mezzo manifesti
Art. 34 - Divieti - Limitazioni

CAPO X - DISPOSIZIONI FINALI

Art. 35 - Scheda per l'elezione
Art. 36 - Entrata in vigore

 

Capo I
DISPOSIZIONI GENERALI

Art. 1
Finalità del regolamento

1. Il presente regolamento stabilisce le norme organizzative per l'attuazione ed il funzionamento dell'istituto del Difensore civico comunale, secondo quanto previsto dall'art. 8 legge 8 giugno 1990, n. 142 ed in conformità a quanto disposto dallo Statuto del Comune (art.39).

2. Le modalità per l'elezione, le prerogative ed i mezzi posti a disposizione del Difensore civico sono previsti dallo Statuto e dal presente Regolamento.

3. Lo Statuto definisce inoltre i rapporti che intercorrono fra il Difensore civico ed il Consiglio comunale.

4. Il regolamento organizza l'istituzione ed il funzionamento dell'istituto di difesa civica, dando concreta e conforme attuazione alle norme statutarie richiamate nei precedenti commi, per realizzare le finalità d'interesse pubblico indicate dalla legge.

Art. 2
Informazione dei cittadini

1. Il Sindaco provvede a dare notizia ai cittadini della attivazione dell'istituto del Difensore civico comunale entro venti giorni dall'entrata in carica del suo titolare, con le modalità stabilite per l'informazione della Comunità dal regolamento dei diritti di accesso.

2. L'informazione deve assicurare ai cittadini la completa conoscenza delle funzioni del Difensore civico comunale, della persona eletta ad esercitarle, della sede, orario e telefono del suo ufficio, dei soggetti che hanno diritto di richiedere i suoi interventi e del carattere gratuito degli stessi.

Art. 3
Diffusione del regolamento

1. Copia del presente regolamento sarà inviata, entro trenta giorni dalla sua esecutività, ai Consiglieri comunali, agli organi di decentramento, ai responsabili degli uffici e servizi comunali, alle istituzioni, aziende ed enti dipendenti dal Comune ed ai consorzi ai quali il Comune partecipa.
I responsabili degli uffici e servizi comunali, i dirigenti delle istituzioni, aziende, enti e consorzi suddetti sono tenuti a dare adeguata conoscenza dei contenuti del regolamento ai propri dipendenti e a disporre affinchè le norme con lo stesso stabilite siano tempestivamente e rigorosamente osservate.

2. Copia del presente regolamento sarà inoltre inviata, entro il termine di cui al precedente comma, alle associazioni di partecipazione popolare iscritte nell'apposito registro, alle organizzazioni del volontariato riconosciute ai sensi di legge ed alle altre formazioni sociali che rappresentano categorie di cittadini che hanno particolari necessità di tutela.

Capo II
ISTITUTO DEL
DIFENSORE CIVICO COMUNALE

Art. 4
Istituzione - Finalità

1. Lo Statuto comunale, con l'istituzione del Difensore civico, assicura ai cittadini ed agli altri soggetti indicati dal successivo comma, le garanzie previste dall'art. 8 della legge 8 giugno 1990, n. 142.

2. L'intervento del Difensore civico comunale può essere richiesto:

a) da coloro che risiedono stabilmente o dimorano abitualmente nel Comune;

b) da coloro che, pur non trovandosi nelle condizioni di cui alla lettera a), prestano attività professionali, artistiche e di altro lavoro autonomo anche occasionalmente nel territorio comunale;

c) da coloro che conducono aziende industriali, artigianali, commerciali nel territorio comunale;

d) dalle associazioni di partecipazione popolare iscritte nell'apposito registro;

e) dalle organizzazioni del volontariato riconosciute ai sensi di legge;

f) dalle altre formazioni sociali che rappresentano categorie di cittadini che hanno particolari necessità di tutela.

Gli interventi previsti nel presente regolamento possono essere richiesti da cittadini italiani, stranieri od apolidi, residenti in questo od in altro Comune, per i quali ricorrono le condizioni sopra previste alle lettere a) e b).

3. L'intervento del Difensore civico comunale non può essere richiesto dai soggetti indicati dal successivo art. 13.

Art. 5
Elezione

1. Il Difensore civico comunale ai sensi dell'art.39, comma 1 dello Statuto, è eletto dai cittadini iscritti nelle liste elettorali del Comune secondo le modalità stabilite dal presente Regolamento, entro sei mesi dalla scadenza del mandato o dalla cessazione dalla carica per altri motivi. Per la prima elezione le consultazioni si svolgono entro sei mesi decorrenti dalla data di approvazione del Regolamento.


2. La candidatura per concorrere all'elezione è corredata da una dichiarazione attestante il possesso dei requisiti prescritti dal successivo art.6 e l'inesistenza delle cause di ineleggibilità e di incompatibilità di cui al successivo art.7.

La dichiarazione è sottoscritta dal candidato, autenticata ed ha forma e valore di autocertificazione, esente da bollo in quanto destinata ad uso elettorale, ai sensi di legge e deve essere presentata al Segretario Generale tra il cinquantesimo ed il quarantesimo giorno antecedente a quello delle elezioni.

3. Le procedure preliminari alla votazione, l'organizzazione e le procedure di votazione e di scrutinio, la propaganda, l'attuazione del risultato dell'elezione, sono disciplinati dal Capo VII e seguenti del presente Regolamento.

4. Entro cinque giorni da quello di proclamazione dell'esito dell'elezione, il Sindaco comunica all'interessato l'elezione a Difensore civico comunale, invitandolo a rendere innanzi a lui, entro il termine di quindici giorni dalla notifica, la dichiarazione di accettazione della nomina e di impegno ad adempiere alle funzioni conferitegli secondo le leggi, lo Statuto Comunale ed il presente Regolamento. La dichiarazione viene resa in presenza di due testimoni, estranei al Comune.

5. Il Difensore civico comunale entra in carica dal momento in cui ha reso la dichiarazione di cui al precedente comma.
La Giunta comunale provvede tempestivamente alla dotazione dei mezzi necessari per l'effettivo inizio dell'esercizio delle sue funzioni, in conformità al presente regolamento.

Art. 6
Requisiti

All'Ufficio del Difensore civico deve essere eletto un cittadino, anche non elettore nel Comune, in possesso di laurea in giurisprudenza o dirigente di una pubblica amministrazione in quiescenza e che abbia compiuto i 40 anni al momento della candidatura.

Art. 7
Ineleggibilità e decadenza

Non può essere candidato alla carica di Difensore civico:

a) chi si trova in condizioni di ineleggibilità alla carica di Consigliere Comunale;

b) i Parlamentari, i Consiglieri Regionali, Provinciali e Comunali, i membri dei consorzi tra Comuni e delle Comunità Montane, i membri del Comitato Regionale di Controllo, i Ministri di culto;

c) i dipendenti del Comune, gli amministratori ed i dipendenti di persone giuridiche, Enti, Istituti e aziende che abbiano rapporti contrattuali con il Comune o che ricevono da esso, a qualsiasi titolo, sovvenzioni o contributi;

d) chi fornisca prestazioni di lavoro autonomo all'Amministrazione Comunale;

e) chi sia coniuge o abbia rapporti di parentela od affinità, entro il quarto grado, con amministratori del Comune, suoi dipendenti o il Segretario Comunale;

f) chi abbia ricoperto nell'ultimo anno incarichi pubblici elettivi o chi sia stato candidato nelle precedenti elezioni politiche ed amministrative locali, regionali o nazionali.

Art. 8
Durata in carica

1. Il Difensore civico comunale dura in carica quattro anni.

2. Il Difensore civico comunale esercita le sue funzioni, successivamente alla scadenza dell'incarico, fino all'entrata in carica del successore e non è rieleggibile, nè può candidarsi alle elezioni del successivo Consiglio Comunale.

3. Quando l'incarico cessa per decadenza, dimissioni o per altro motivo diverso dalla scadenza, saranno indette nuove elezioni entro tre mesi. In questi casi l'ufficio del Difensore civico rimane vacante fino all'entrata in carica del nuovo eletto.

Art. 9
Cessazione dalla carica

1. Oltre che per il compimento del periodo di durata in carica previsto dallo Statuto e dal precedente art.8 il Difensore civico comunale cessa dalla carica:

a) per decadenza, verificandosi le condizioni di cui al precedente art. 7 o venendo meno uno dei requisiti necessari di cui all'art.6;

b) per dimissioni presentate dall'interessato;

c) per morte.

2. Venendo meno uno dei requisiti necessari stabiliti all'art. 6, il Consiglio comunale, su proposta presentata dal Sindaco o da un Consigliere, corredata dalla documentazione che comprova essere venuto meno uno dei requisiti predetti, dispone la notifica all'interessato delle relative contestazioni, invitandolo a presentare deduzioni ed eventuali documentazioni entro venti giorni.
Trascorso tale termine il Consiglio comunale decide, in base agli atti in suo possesso, a quelli prodotti dall'interessato ed agli eventuali accertamenti disposti d'ufficio, e dichiara la decadenza dall'incarico qualora sia definitivamente accertato che sono venuti meno uno o più requisiti prescritti dalla norma predetta. In caso contrario dispone l'archiviazione del procedimento.

Art. 10
Competenze economiche

1. Al Difensore civico comunale spetta una indennità mensile d'importo corrispondente ai sei decimi dell'indennità di carica ordinaria corrisposta agli Assessori.

2. Al Difensore civico comunale spetta il rimborso delle spese di viaggio ed il trattamento di missione nella misura e con le modalità previste dalle norme vigenti per i membri della Giunta comunale, per i viaggi compiuti fuori dal territorio comunale per motivi relativi all'esercizio del suo incarico.

Capo III
ESERCIZIO DELLE FUNZIONI
DEL DIFENSORE CIVICO COMUNALE

Art. 11
Funzioni

1. Il Difensore civico comunale provvede, nei limiti e secondo le modalità stabilite dalla legge, dallo Statuto e dal regolamento, alla tutela non giurisdizionale dei diritti soggettivi e degli interessi legittimi dei soggetti previsti dal secondo comma dell'art. 4. Provvede inoltre alla tutela degli interessi diffusi.

2. Il Difensore civico esercita le sue funzioni nei confronti dell'attività dell'Amministrazione comunale, dei suoi uffici e servizi, delle istituzioni, aziende ed enti dipendenti dal Comune, dei consorzi ed attività convenzionate ai quali il Comune partecipa, soggetti tutti che esercitano le funzioni proprie della pubblica amministrazione comunale, secondo quanto previsto dall'art. 8 della legge 8 giugno 1990, n. 142.

3. Il Difensore civico interviene, su istanza dei soggetti di cui al primo comma oppure di propria iniziativa, nei casi di ritardi, irregolarità, negligenze, disfunzioni, carenze, omissioni, illegittimità nell'attività dei pubblici uffici e servizi, al fine di garantire l'effettivo rispetto dei principi di legalità, di buon andamento, efficienza e di imparzialità dell'azione amministrativa, con particolare riguardo al corso del procedimento ed all'emanazione dei singoli atti, anche definitivi.

4. Il Difensore civico può intervenire relativamente ad atti per i quali pendono azioni o ricorsi avanti ad organi giurisdizionali; egli può sospendere la propria attività in attesa delle relative pronunzie, valutato il rilievo delle stesse ai fini dell'esercizio delle proprie funzioni.

5. Il Difensore civico comunale esercita le pubbliche funzioni amministrative disciplinate dall'art. 8 della legge 8 giugno 1990, n. 142 ed è pertanto, agli effetti della legge penale, pubblico ufficiale, con i compiti e gli obblighi conseguenti.

6. Il Difensore civico comunale non è sottoposto ad alcuna forma o rapporto di dipendenza gerarchica o funzionale ed esercita le proprie funzioni in piena indipendenza.

Art. 12
Segnalazioni relative ad altre Amministrazioni

1. Qualora il Difensore civico, nell'esercizio della propria attività, rilevi o venga a conoscenza di disfunzioni o carenze di uffici ed attività di altre pubbliche Amministrazioni o di imprese e società concessionarie di pubblici servizi, che si verificano o si riflettono nell'ambito del territorio comunale ed incidono dannosamente sui soggetti di cui al secondo comma dell'art. 4, ne riferisce al Sindaco, comunicandogli tutti gli elementi di valutazione per l'intervento dell'Amministrazione comunale, prestando, per lo stesso, la collaborazione che gli sia eventualmente richiesta.

Art. 13
Limitazione degli interventi

1. Non possono ricorrere al Difensore civico:

a) Sindaco, Assessori e Consiglieri comunali in carica nel Comune;

b) le pubbliche amministrazioni;

c) il Segretario comunale ed i Revisori dei conti dell'ente, delle aziende e dei consorzi;

d) i dipendenti dell'Amministrazione comunale e delle istituzioni, aziende, enti, consorzi di cui al secondo comma dell'art. 11, per far valere pretese derivanti dal rapporto d'impiego o di lavoro con l'Amministrazione od altro soggetto fra quelli sopra elencati, presso il quale prestano la loro attività lavorativa.

2. Non appartengono alla competenza del Difensore civico le azioni e le controversie comunque promosse od insorte nei confronti dei soggetti di cui al secondo comma dell'art. 11, da concessionari ed appaltatori di opere, forniture e servizi, da incaricati di prestazioni professionali o di lavoro autonomo, i cui rapporti con i soggetti suddetti siano regolati da contratti o convenzioni.

Art. 14
Attivazione e conclusione degli interventi

1. L'intervento del Difensore civico comunale può essere richiesto dai soggetti di cui all'art. 4, senza particolari formalità.
L'istanza può essere avanzata per scritto, fornendo tutti gli elementi necessari di riferimento al richiedente ed alla pratica o procedimento amministrativo per il quale viene chiesto l'intervento; può essere effettuata verbalmente, nel qual caso il Difensore civico od i suoi collaboratori che la ricevono assumono per scritto gli elementi essenziali della richiesta, facendola sottoscrivere all'interessato il quale ha diritto di chiedere di non rendere pubblico il suo nominativo.

2. Il Difensore civico comunale, esperiti gli interventi di cui ai successivi articoli, informa l'istante dell'esito degli stessi e dei provvedimenti adottati dall'Amministrazione interessata.

3. Nel caso in cui l'intervento del Difensore civico comunale non ottenga esito favorevole, nell'effettuare la conseguente comunicazione all'interessato lo rende edotto di azioni che dallo stesso possono essere promosse in sede amministrativa o giurisdizionale.

Art. 15
Diritto di accesso

1. Il Difensore civico per l'esercizio, su istanza o d'ufficio, delle sue funzioni, ha diritto, nei confronti dei responsabili delle unità organizzative del Comune e degli uffici e servizi degli altri soggetti previsti dall'art. 11, direttamente od a mezzo del suo ufficio:

a) di richiedere, verbalmente o per scritto, notizie sullo stato delle pratiche e delle situazioni sottoposte alla sua attenzione;

b) di consultare ed ottenere copia, senza il limite del segreto d'ufficio, di tutti gli atti e documenti amministrativi relativi all'oggetto del suo intervento e di acquisire tutte le informazioni sullo stesso disponibili.

2. Le notizie ed informazioni richieste sono fornite al Difensore civico comunale con la massima completezza ed esattezza. Esse comprendono tutto quanto è a conoscenza dell'ufficio interpellato, in merito all'oggetto della richiesta. Le notizie ed informazioni sono sempre fornite per scritto. Quando la richiesta è verbale il funzionario interpellato comunica in via breve quanto immediatamente è a sua conoscenza, facendo seguire nel più breve tempo possibile e comunque non oltre il ventesimo giorno successivo, la risposta scritta, se richiesta.

3. La consultazione ed il rilascio di copie di atti e documenti amministrativi sono effettuati senza alcuna limitazione e spesa.
Il rilascio delle copie avviene in carta libera per uso d'ufficio (tabella 3, n. 16, D.P.R. 26 ottobre 1972, n. 642, nel testo stabilito dall'art. 28 del D.P.R. 30 dicembre 1982, n. 955).
La consultazione ed il rilascio delle copie avvengono nel più breve tempo e comunque non oltre i termini previsti dal comma 2.

4. Il Difensore civico comunale è tenuto al segreto d'ufficio anche dopo la cessazione dalla carica.

Art. 16
Esercizio delle funzioni

1. Il Difensore civico comunale quando riceve l'istanza d'intervento da uno dei soggetti previsti dall'art. 4, in relazione ad una pratica o procedimento amministrativo di competenza del Comune o di uno degli enti ed amministrazioni stabilite dal secondo comma dell'art. 11, ovvero ritiene di dover intervenire di propria iniziativa per rimuovere una delle situazioni individuate dal terzo comma dell'art. 11, richiede le notizie e le informazioni, incluse quelle relative al funzionario preposto alla pratica o procedimento; effettua la consultazione di atti ed acquisisce copia degli stessi con le modalità di cui al precedente articolo.

2. Se gli elementi acquisiti offrono motivo per ritenere che sussista effettivamente una situazione che rende necessario il suo intervento, il Difensore civico informa di tale esigenza il Sindaco ed il Segretario comunale od il Presidente ed il Direttore dell'ente, ed avverte il funzionario responsabile che procederà con lui all'esame congiunto della pratica o del procedimento amministrativo.
L'esame ha per fine di chiarire lo stato degli atti, il loro irregolare o ritardato svolgimento e di ricercare soluzioni che contemperino l'interesse generale con quello dell'istante. Il funzionario responsabile è tenuto a procedere all'esame congiunto della pratica o del procedimento nella data e nella sede stabilite dal Difensore civico. Qualora sussistano impedimenti di servizio in ordine alla data, il funzionario è tenuto a concordare con il Difensore civico altra data immediatamente successiva a quella fissata.


3. Dopo tale esame il Difensore civico sentito il funzionario responsabile gli comunica, per scritto, le proprie osservazioni rivolte ad assicurare la legittimità del provvedimento od atto emanando ed indica il termine massimo per la definizione della pratica o del procedimento.
Effettua immediata segnalazione del suo intervento, inviando per conoscenza copia della comunicazione suddetta al Sindaco, al Segretario comunale od al Presidente e Direttore dell'ente ed a coloro che hanno promosso il suo intervento.

4. Il funzionario preposto alla pratica od al procedimento è tenuto a provvederne alla definizione entro il termine indicato dal Difensore civico.

5. Compete al Segretario comunale di informare tempestivamente il responsabile dell'ufficio dal quale dipende il funzionario interessato dagli interventi del Difensore civico, avvertendolo che egli è tenuto ad assicurare da parte dell'Ufficio e del funzionario dipendenti tutta la collaborazione richiesta.

6. Il Segretario comunale informa immediatamente il responsabile dell'ufficio dell'esito dell'intervento del Difensore civico, trasmettendogli copia degli atti di cui al precedente terzo comma ed incaricandolo di assicurare che sia provveduto in conformità ed entro il termine prescritto.

7. Nelle istituzioni, aziende, enti e consorzi dipendenti dal Comune, le funzioni di cui ai precedenti quinto e sesto comma competono al Direttore od al funzionario di grado più elevato negli stessi previsto.

8. Quando vi sia stato l'intervento del Difensore civico di cui al presente articolo, gli atti ed i provvedimenti amministrativi emanati devono dar conto delle osservazioni dallo stesso formulate, motivando per quanto viene disposto diversamente da esse. Copia degli atti o provvedimenti deve essere inviata al Difensore civico.

Art. 17
Inadempienze - Provvedimenti

1. Il Difensore civico comunale può segnalare al Segretario Comunale od al Direttore dell'Ente, per l'apertura di un procedimento disciplinare secondo la normativa vigente, il funzionario o dipendente del Comune o dell'istituzione, azienda od altro soggetto previsto dall'art. 11, che:

a) impedisca o ritardi, senza un giustificato impedimento, l'accesso del Difensore civico comunale alle notizie, informazioni, consultazione e rilascio di copia di atti dallo stesso richiesti;

b) si rifiuti o non si renda disponibile per l'esame congiunto della pratica o del procedimento di cui al secondo comma dell'art. 16;

c) non rispetti il termine massimo per il compimento della pratica o del procedimento fissato dal Difensore civico comunale;

d) nella formazione dell'atto o provvedimento non tenga conto delle osservazioni formulate dal Difensore civico e non dia, nello stesso, motivazione dell'inosservanza;

e) ed in generale ostacoli, ritardi od impedisca lo svolgimento delle funzioni del Difensore civico.

2. Il Segretario Comunale comunica al Difensore civico comunale, entro trenta giorni, le decisioni adottate dalla Commissione di disciplina od i motivi per i quali egli ha ritenuto di non dar corso al procedimento disciplinare.

 

Capo IV
RAPPORTI CON GLI ORGANI DEL COMUNE

Art. 18
Relazioni con il Consiglio comunale

1. Il Difensore civico presenta al Consiglio ogni anno una relazione sull'attività svolta o sulle disfunzioni rilevate, con proposte per la loro eliminazione. La relazione è discussa dal Consiglio entro 60 giorni dal deposito. Può inviare altresì al Sindaco, alla Giunta od al Consiglio, nonchè al Segretario comunale, relazioni su specifici casi di particolare rilievo che richiedano tempestiva segnalazione od urgente intervento.

2. La relazione viene rimessa dal Difensore civico comunale al Sindaco il quale, fissa la data della seduta del Consiglio nella quale la stessa sarà discussa. Copia della relazione è trasmessa dal Sindaco agli Assessori ed ai Consiglieri comunali, al Segretario comunale ed ai Revisori dei conti almeno dieci giorni prima della data fissata per la seduta.
La relazione dovrà essere discussa dal Consiglio entro 60 giorni dal deposito.

3. Alla riunione del Consiglio comunale nella quale viene discussa la relazione partecipa il Difensore civico il quale, su invito del Sindaco, interviene per fornire informazioni e chiarimenti al Consiglio.

4. Il Consiglio comunale, esaminata la relazione e tenuto conto delle segnalazioni con la stessa effettuate, adotta le eventuali determinazioni di propria competenza ed esprime gli indirizzi per le ulteriori misure di competenza della Giunta comunale e delle altre amministrazioni dipendenti, per conseguire le finalità di buon andamento complessivo dell'Ente.

5. Il Difensore civico può inviare altresì al Sindaco, alla Giunta od al Consiglio, nonchè al Segretario comunale relazione si specifici casi di particolare rilievo o che richiedano tempestiva segnalazione od urgente intervento.

6. La relazione annuale del Difensore civico, dopo l'esame da parte del Consiglio comunale, viene diffusa nelle forme e con le modalità dal Consiglio stesso stabilite.

7. Il Difensore civico comunale ha facoltà di informare la stampa ed i mezzi di comunicazione delle attività da lui svolte.

Art. 19
Rapporti con le Commissioni consiliari
e con la Giunta comunale

1. Il Difensore civico comunale è ascoltato, su sua richiesta, dalle Commissioni consiliari e dalla Giunta comunale, in ordine a problemi particolari inerenti all'esercizio delle funzioni del suo ufficio.

2. Le Commissioni consiliari e la Giunta comunale possono convocare il Difensore civico per avere informazioni sull'attività svolta e su problemi particolari alla stessa relativi.

Art. 20
Rapporti con il Sindaco

1. Il Difensore civico comunale ha rapporti diretti con il Sindaco per tutto quanto previsto dal presente regolamento e per le segnalazioni con le quali viene richiesto il suo intervento o, per suo tramite, quello del Consiglio o della Giunta comunale o vengono rese note all'attenzione di detti organi particolari situazioni e disfunzioni.

2. Il Difensore civico richiede al Sindaco gli interventi di sua competenza o da adottarsi dalla Giunta comunale, per assicurare il funzionamento e provvedere alle dotazioni del suo ufficio.

Art. 21
Rapporti con il Segretario comunale

1. Il Difensore civico informa il Segretario comunale delle disfunzioni ed irregolarità rilevate nell'esercizio della sua attività, segnalando gli uffici ed i dipendenti responsabili dei relativi atti e procedimenti, secondo quanto previsto dal presente regolamento.

2. Il Segretario comunale interviene, su richiesta del Difensore civico, oltre che nei casi di cui al quinto e sesto comma dell'art. 16, per assicurare che, in generale, i responsabili dell'organizzazione comunale prestino allo stesso la loro collaborazione nel modo più completo ed efficace, per il miglior esercizio delle funzioni di difesa civica.

3. Il Segretario comunale, quando ne sia richiesto, assicura le informazioni, la consultazione e la copia di atti in suo possesso, occorrenti al Difensore civico per l'esercizio delle sue funzioni, ai sensi dell'art.17 del presente Regolamento.

Capo V
DOTAZIONI ORGANIZZATIVE

Art. 22
Sede ed attrezzatura

1. L'Ufficio del Difensore civico ha sede presso il Palazzo comunale od in altro edificio, nel territorio comunale.

2. L'Ufficio è dotato dell'arredamento necessario ed idoneo all'esercizio del mandato di Difensore Civico.

3. Per tutte le attività di competenza dell'Ufficio del Difensore civico:

a) le spese postali e telegrafiche sono a carico del Comune;

b) la notifica di atti e provvedimenti viene effettuata dai messi comunali.

Art. 23
Servizio di segreteria - Istituzione

1. Con apposito provvedimento della Giunta comunale viene proceduto alla istituzione del servizio di segreteria del Difensore civico mediante assegnazione di un dipendente in possesso della qualifica almeno di applicato. Il personale assegnato dipende funzionalmente dal Difensore civico.

2. Su richiesta del Difensore civico il personale addetto al servizio può essere autorizzato dalla Giunta comunale a partecipare a corsi d'aggiornamento e di formazione professionale, relativi alle funzioni da esercitare ed ai metodi di comportamento nei rapporti con i cittadini.

Art. 24
Servizio di Segreteria - compiti

1. Il servizio di segreteria del Difensore civico provvede a tutti i compiti diretti ad assicurare lo svolgimento delle funzioni di difesa civica.

2. In particolare il servizio di segreteria:

a) riceve, protocolla e classifica le richieste d'intervento;

b) svolge l'istruttoria preliminare delle singole istanze per la identificazione del loro oggetto e dell'organo o della unità organizzativa del Comune e dei soggetti dallo stesso dipendenti, di cui al secondo comma dell'art. 11, nei confronti dei quali sono richiesti gli interventi;

c) richiede agli interessati i chiarimenti e l'integrazione della documentazione che risultino necessari;

d) cura ed intrattiene i rapporti con i responsabili delle singole pratiche, per la rapida soluzione dei casi per i quali è intervenuto o deve intervenire il Difensore civico;

e) cura l'archiviazione e la conservazione delle pratiche esaminate.

Art. 25
Oneri a carico del Comune

1. Tutti gli oneri per le competenze economiche, la sede e l'attrezzatura, il personale del servizio di segreteria e quant'altro necessario per il funzionamento dell'istituto del Difensore civico, sono sostenuti dal Comune e sono iscritti nel bilancio comunale.

2. Entro il 31 luglio di ogni anno il Difensore civico comunale segnala al Sindaco, con motivata relazione, gli interventi finanziari da preventivare nel bilancio dell'esercizio successivo per il funzionamento del suo ufficio.

3. La Giunta comunale può richiedere chiarimenti ed elementi per la valutazione delle richieste avanzate dal Difensore civico. Qualora sussistano difficoltà ad accoglierle, la Giunta comunale invita il Difensore civico ad una riunione per definire, con lui, le modalità, i tempi e le eventuali riduzioni degli interventi richiesti.

Capo VI
COORDINAMENTO ORGANIZZATIVO

Art. 26
Rapporti con altri organi di difesa civica

1. Per assicurare il coordinamento ed il miglior esercizio delle funzioni di difesa dei cittadini, il Difensore civico comunale mantiene rapporti con il Difensore civico della Regione, della Provincia e con quelli istituiti negli altri comuni della provincia, attraverso lo scambio di esperienze, la segnalazione di informazioni e di problematiche che possono trovare soluzioni comuni nelle diverse strutture.


Capo VII
LE PROCEDURE PRELIMINARI ALLA VOTAZIONE

Art. 27
Norme generali

1. Il procedimento per le votazioni per l'elezione del Difensore civico comunale è improntato a criteri di semplicità ed economicità.

2. La votazione si svolge a suffragio universale, con voto diretto, libero e segreto.

3. La consultazione è valida se ad essa prendono parte elettori in numero pari al 30% di quelli iscritti nelle liste elettorali generali.
Se il quorum di cui sopra non viene raggiunto, si procede a nuove elezioni nella domenica successiva, per le quali è sufficiente il quorum del 20%.
Sia nella prima che nell'eventuale seconda votazione risulta eletto chi ha ottenuto la maggioranza relativa.

4. La ripartizione del Comune in sezioni elettorali e la scelta dei luoghi di riunione sono determinate dalla Giunta con propria deliberazione.

5. Le operazioni relative alle votazioni, comprese quelle preliminari, sono organizzate dall'ufficio comunale preposto alle consultazioni elettorali.

6. La Conferenza dei capigruppo di cui al terzo comma dell'art. 12 dello Statuto verifica che tutte le operazioni si svolgano nel rispetto delle disposizioni della legge, dello Statuto e del presente regolamento.


Art. 28
Indizione dell'elezione

1. L'elezione è indetta con provvedimento del Sindaco da adottarsi almeno 60 giorn i prima della data della votazione. Copia del provvedimento viene inviata dal Sindaco alla Giunta Comunale, ai Capigruppo Consiliari, all'ufficio del Segretario comunale ed a quello preposto alle consultazioni elettorali. Comunicazione dell'indizione della consultazione, con copia dei relativi provvedimenti, viene inviata dal Sindaco al Prefetto, per quanto di competenza dello stesso.

2. Entro il quarantacinquesimo giorno precedente quello stabilito per la votazione, il Sindaco dispone che siano pubblicati manifesti con i quali sono precisati:


a) il giorno,l'orario ed i plessi in cui si svolgeranno le elezioni, con l'indicazione delle vie interessate a ciascun seggio;

b) le modalità della votazione;

c) il quorum dei partecipanti necessario per la validità della consultazione.

3. Il manifesto è pubblicato negli spazi per le pubbliche affissioni e, ove necessario, in altri spazi prescelti per l'occasione, in numero di copie pari almeno al doppio delle sezioni elettorali.
L'affissione del manifesto viene effettuata entro il 45^ giorno precedente la data della votazione e viene integrata, per i manifesti defissi, distrutti o non leggibili, entro il 10^ giorno precedente la data suddetta.

4. Due copie del manifesto sono esposte nella parte riservata al pubblico della sala ove ha luogo la votazione.

Capo VIII
ORGANIZZAZIONE E PROCEDURE DI VOTAZIONE E DI SCRUTINIO

Art. 29
Organizzazione

1. L'organizzazione generale delle operazioni elettorali è diretta dal Segretario del Comune il quale si avvale di tutti gli uffici comunali il cui intervento sia necessario per la migliore riuscita della consultazione, coordinando le funzioni di competenza dei responsabili degli stessi.

2. La segreteria comunale predispone tempestivamente il calendario di tutte le operazioni elettorali ed una guida per gli uffici comunali, contenente le istruzioni per il corretto esercizio delle funzioni agli stessi attribuite.


Art. 30
L'ufficio di Sezione

1. Ciascun ufficio di Sezione è composto dal Presidente, da due scrutatori dei quali uno, a scelta del Presidente, assume le funzioni di Vice Presidente e da un Segretario.
La costituzione dei seggi è di competenza del Sindaco che sceglie i componenti tra i dipendenti del Comune.


2. Ai componenti dell'ufficio di Sezione è corrisposto un onorario commisurato alla metà di quello previsto dalle vigenti disposizioni per le consultazioni relative ad una sola elezione.

3. L'impegno dei componenti degli uffici di Sezione è limitato al solo giorno della domenica nella quale ha luogo la consultazione.


Art. 31
Organizzazione ed orario delle operazioni

1. La sala della votazione è allestita ed arredata, per ciascuna sezione, a cura del Comune.

2. L'ufficio di Sezione si costituisce nella sede prestabilita alle ore 8 del giorno della votazione.

3. Alle operazioni di voto e di scrutinio presso i seggi possono assistere, ove lo richiedano, un rappresentante per ciascuno dei gruppi presenti in Consiglio comunale, designato dal capo gruppo con apposito atto.

4. Le schede, di carta consistente, di tipo unico e di identico colore, sono fornite dal Comune, con le caratteristiche di cui al modello riprodotto nell'allegato A al presente regolamento.
Esse contengono l'elenco dei candidati predisposto in base a sorteggio da parte del Segretario Generale assistito da due testimoni.

5. Le schede sono vidimate con la sigla di uno dei membri dell'ufficio di Sezione, incluso il Segretario.

6. L'elettore vota tracciando sulla scheda con la matita un segno sul quadratino posto a sinistra del candidato prescelto.

7. Le votazioni si concludono alle ore 20. Sono ammessi a votare gli elettori a quel momento presenti in sala.

8. Conclusa la votazione hanno immediato inizio le operazioni di scrutinio, che continuano fino alla conclusione. Concluse le operazioni il materiale, chiuso in appositi plichi sigillati, viene ritirato dagli incaricati del Comune o recapitato direttamente dal Presidente alla Segreteria del Comune stesso.


Art. 32
Determinazione dei risultati


1. Presso la sede comunale è costituito l'ufficio centrale, composto dai membri dell'ufficio elettorale della prima sezione.

2. L'Ufficio centrale inizia i suoi lavori entro le ore 10 del giorno successivo a quello delle operazioni di voto e, sulla base delle risultanze dei verbali di scrutinio, provvede:


a) a determinare il numero degli elettori che hanno votato ed a far constare se è stata raggiunta la quota percentuale minima richiesta per la validità della consultazione di cui al terzo comma dell'art. 27;

b) al riesame ed alle decisioni in merito ai voti contestati e provvisoriamente non assegnati;

c) alla determinazione e proclamazione dei risultati.


3. Tutte le operazioni dell'ufficio centrale si svolgono in adunanza pubblica.

4. Delle operazioni effettuate dall'ufficio centrale viene fatto constare mediante apposito verbale redatto in due esemplari dei quali uno viene inviato al Sindaco e uno al Segretario comunale. Nel verbale sono registrati gli eventuali reclami presentati dai membri dell'ufficio, dai candidati e dagli elettori presenti alle operazioni.

5. Il Segretario comunale trasmette uno degli originali del verbale alla Conferenza dei Capigruppo la quale, in pubblica adunanza da tenersi entro tre giorni dal ricevimento, prende conoscenza degli atti e decide sugli eventuali reclami relativi alle operazioni di scrutinio, presentati all'ufficio centrale, verificando, ove lo ritenga a tal fine necessario, anche i verbali delle votazioni presso le sezioni cui si riferiscono i reclami.
In base agli accertamenti effettuati procede all'eventuale correzione degli errori nei risultati, con motivata decisione registrata a verbale, nel quale vengono fatti constare i risultati definitivi.
La Conferenza, conclusi i lavori, trasmette immediatamente il verbale dell'adunanza al Sindaco, a mezzo del Segretario comunale, allegando quello delle operazioni dell'ufficio centrale.

6. Il Sindaco provvede, entro cinque giorni dal ricevimento dei verbali dell'ufficio centrale e della Conferenza dei Capigruppo, alla comunicazione dell'esito della consultazione:


a) ai cittadini, mediante affissione di appositi manifesti nei luoghi pubblici e mediante le altre forme di informazione previste dal regolamento;


b) ai Consiglieri comunali, mediante invio a ciascuno di essi dei dati riassuntivi ed ai capi gruppo di copia dei verbali dell'ufficio centrale e della Conferenza dei Capigruppo;


7. Il Segretario comunale dispone il deposito e la conservazione dei verbali delle adunanze dell'ufficio centrale e della Conferenza dei Capigruppo nell'archivio comunale, insieme con tutto il materiale relativo alla consultazione elettorale. Trascorsi i quattro anni successivi a quello nel quale la consultazione ha avuto luogo, il responsabile dell'archivio comunale assicura la conservazione degli atti di indizione delle elezioni, dei verbali delle sezioni, dell'ufficio centrale e della Conferenza dei Capigruppo e procede allo scarto del restante materiale usato per la consultazione, incluse le schede della votazione.

8. Copia dei verbali delle operazioni dell'ufficio centrale e della Conferenza dei Capigruppo viene pubblicata dal Segretario comunale all'albo pretorio del Comune, per 15 giorni.

Capo IX
LA PROPAGANDA

Art. 33
Disciplina della propaganda a mezzo manifesti


1. La propaganda è consentita dal trentesimo giorno antecedente a quello della votazione.

2. La propaganda mediante affissione di manifesti ed altri stampati è consentita esclusivamente negli appositi spazi delimitati dal Comune che vengono allestiti per assicurare complessivamente le dotazioni di cui al successivo comma terzo, provvedendo nella forma più economica ed utilizzando, per quanto possibile, materiali già a disposizione dell'ente e mano d'opera comunale.

3. In ciascun centro abitato del Comune è assicurato, per la propaganda un numero di spazi sufficiente.

4. Gli spazi di cui ai precedenti comma saranno individuati e delimitati con deliberazione da adottarsi dalla Giunta comunale entro il trentacinquesimo giorno precedente quello della votazione, attribuendo a ciascun candidato una superficie di cm.70 x 100.

5. Per le affissioni non è dovuto alcun diritto se le stesse sono effettuate a cura diretta degli interessati. Sono soggette al pagamento del 50% della vigente tariffa dei diritti di affissione se viene richiesto che siano effettuate dal servizio comunale in gestione diretta od in concessione.


Art. 34
Divieti - Limitazioni


1. Alla propaganda si applicano le limitazioni ed i divieti di cui all'art. 9 della legge 4 aprile 1956, n. 212, nel testo sostituito dall'art. 8 della legge 24 aprile 1975, n. 130.


Capo X
DISPOSIZIONI FINALI

Art. 35
Scheda per l'elezione

1. Il fac-simile della scheda per l'elezione, distinto come allegato A, costituisce parte integrante del presente regolamento.

2. E' riprodotto in formato cm 15 x 25, secondo le modalità di cui al precedente art. 31 e completato a stampa con il cognome ed il nome dei candidati.


Art. 36
Entrata in vigore


1. Il presente regolamento entra in vigore dopo l'esame, senza rilievi, da parte del Comitato regionale di controllo, in conformità all'art. 46 della legge 8 Giugno 1990 N.142 e l'intervenuta seconda pubblicazione all'Albo Pretorio per 15 giorni consecutivi.

 


ALLEGATO A


Parte interna

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ELEZIONE DIFENSORE CIVICO


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¦ ¦ (cognome e nome)
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¦ ¦ (cognome e nome)
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¦ ¦ (cognome e nome)
+--+


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parte esterna

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Comune di____________________


sigla Ufficio Sezione



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