Comune di Taggia

FAQ Ufficio Commercio

COSA OCCORRE FARE PER APRIRE UNA ATTIVITA’ COMMERCIALE?
La procedura per l’apertura di una attività commerciale di vendita al dettaglio si diversifica a seconda della superficie di vendita:
1.    esercizio di vicinato, alimentare e/o non alimentare, fino a mq. 250: comunicazione di apertura (MOD. COM 1) e possibilità di iniziare l’attività non prima di trenta giorni dalla presentazione;
2.    media struttura di vendita alimentare fino a mq. 1.500: procedura vincolata alla disponibilità di superficie autorizzabile secondo i criteri e indirizzi di cui alla deliberazione del Consiglio della Regione Liguria n. 18 del 08.05.2007;
3.    media struttura di vendita non alimentare fino a mq. 1.500: domanda di apertura corredata da autocertificazione attestante la conformità dell’attività ai secondo i criteri e indirizzi di cui alla deliberazione del Consiglio della Regione Liguria n. 18 del 08.05.2007;
4.    grande struttura di vendita alimentare e non alimentare oltre mq. 1.500: domanda di apertura da sottoporre alla Conferenza dei Servizi in conformità ai criteri e indirizzi di cui alla deliberazione del Consiglio della Regione Liguria n. 18 del 08.05.2007;

QUALI SONO I REQUISITI PROFESSIONALI NECESSARI PER LA VENDITA DI PRODOTTI ALIMENTARI?
Per la vendita dei prodotti alimentari è necessario essere in possesso dei requisiti professionali di cui all’art. 13, comma 1, lett. b) della Legge Regionale n. 1/2007 e cioè:
1. avere frequentato con esito positivo un corso di formazione professionale per il
commercio relativo al settore merceologico alimentare come disciplinato dalla
vigente normativa delle Regioni e delle Province autonome di Trento e Bolzano;
2. avere esercitato in proprio, per almeno due anni nell’ultimo quinquennio precedente l’avvio dell’attività, la vendita all’ingrosso o al dettaglio di prodotti alimentari, o avere prestato la propria opera, per almeno due anni nell’ultimo quinquennio precedente l’avvio dell’attività, presso imprese esercenti l’attività nel settore alimentare in qualità di dipendente qualificato addetto alla vendita, alla preparazione o all’amministrazione o in qualità di socio lavoratore di cooperativa o, se trattasi di coniuge, parente o affine, entro il terzo grado dell’imprenditore, in qualità di coadiutore familiare, comprovata dall’iscrizione all’Istituto nazionale per la
previdenza sociale (INPS);
3. essere stato iscritto al REC di cui alla l. 426/1971, per uno dei gruppi merceologici
individuati dalle lettere a), b) e c) dell'articolo 12, comma 2, del d.m. 375/1988, salvo
cancellazione dal medesimo registro, volontaria o per perdita dei requisiti.
In caso di Società è possibile delegare un preposto avente i suddetti requisiti
I corsi sono organizzati dalle Associazioni di Categoria e dalle Agenzie formative autorizzate.
 


COSA OCCORRE FARE PER APRIRE UN BAR E/O UN RISTORANTE?
Per aprire un esercizio pubblico per la somministrazione di alimenti e bevande occorre presentare una domanda con l’indicazione della sede dell’attività e possedere i requisiti morali e professionali previsti dalla L.R. 1/2007.
Non sono previsti minimi di superficie.


QUALI SONO I REQUISITI PROFESSIONALI NECESSARI PER APRIRE UN BAR/RISTORANTE?
Per l’esercizio dell’attività di somministrazione alimenti e bevande è necessario essere in possesso dei requisiti professionali di cui all’art. 13, comma 1, lett. a) della Legge Regionale n. 1/2007 e cioè:
1. avere frequentato con esito positivo un corso di formazione professionale per la
somministrazione di alimenti e bevande come disciplinato dalla vigente normativa
delle Regioni e delle Province autonome di Trento e Bolzano ovvero essere in
possesso di un diploma di Istituto secondario o universitario attinente all'attività di
preparazione e somministrazione di bevande e alimenti;
2. avere esercitato in proprio, per almeno due anni nell’ultimo quinquennio precedente l’avvio dell’attività, l’attività di somministrazione di alimenti e bevande o avere prestato la propria opera, per almeno due anni nell’ultimo quinquennio precedente l’avvio dell’attività, presso imprese esercenti l’attività nel settore della
somministrazione di alimenti e bevande, in qualità di dipendente qualificato addetto
alla somministrazione o all’amministrazione o in qualità di socio lavoratore di
cooperativa o, se trattasi di coniuge, parente o affine, entro il terzo grado dell’imprenditore, in qualità di coadiutore familiare, comprovata dall’iscrizione
all’INPS;
3. essere stato iscritto al registro esercenti il commercio (REC) di cui alla l. 426/1971,
per attività di somministrazione al pubblico di alimenti e bevande o alla sezione
speciale del medesimo registro per la gestione di impresa turistica, salvo cancellazione dal medesimo registro, volontaria o per perdita dei requisiti;
In caso di Società è possibile delegare un preposto avente i suddetti requisiti
I corsi sono organizzati dalle Associazioni di Categoria e dalle Agenzie formative autorizzate.

COSA OCCORRE PER FARE DELLA MUSICA, INSTALLARE UN TELEVISORE  O DEI GIOCHI IN UN BAR O RISTORANTE?
L’installazione e l’uso di apparecchi radiotelevisivi ed impianti in genere per la  diffusione sonora di musica strumentale e dal vivo (senza ballo) e di immagini nonché di giochi previsti dalle normative vigenti (videogiochi, giochi meccanici, biliardi, gioco delle carte) non necessita di licenza a condizione che i locali non subiscano modifiche nell’allestimento, non vi sia pagamento di un biglietto per l’ingresso, non si applichino aumenti dei costi delle consumazioni, rispetto al listino prezzi esposto.
Nel caso di installazione dei videogiochi, nonché in caso di effettuazione del gioco delle carte e degli altri giochi di società è fatto obbligo per l’esercente di richiedere al Comune ed esporre nell’esercizio la Tabella dei Giochi proibiti.

QUALI SONO GLI ORARI DI APERTURA DELLE ATTIVITA’ COMMERCIALI?
Attualmente chi opera nel commercio fisso può aprire l’esercizio dalle ore 7,00 alle ore 22,00 (fascia oraria facoltativa) per un massimo di tredici ore giornaliere, senza l’obbligo della mezza giornata di chiusura infrasettimanale e con facoltà di apertura domenicale e festiva.
Ogni esercente è tenuto a rendere noto al pubblico l’orario di apertura e chiusura prescelto mediante cartelli ben visibili dall’esterno dei locali sede dell’attività.
Gli esercizi pubblici di somministrazione di alimenti e bevande possono restare aperti fra un minimo di cinque ore e un massimo di ventidue ore.
Le attività accessorie quali l’uso di apparecchi radiotelevisivi e di impianti di diffusione sonora, la diffusione di musica strumentale dal vivo, la diffusione di immagini e l’esercizio di giochi non potranno essere svolte, a tutela della quiete pubblica,dalle ore 02,00 di notte alle ore 09,00 del mattino.
Ogni esercente è tenuto a rendere noto al pubblico l’orario di apertura e chiusura prescelto mediante cartelli ben visibili dall’esterno dei locali sede dell’attività.
Gli esercizi nei quali la somministrazione viene svolta congiuntamente ad altre attività (es. trattenimenti vari, stabilimenti balneari, impianti sportivi) dovranno obbligatoriamente osservare l’orario prescritto per l’attività prevalente cui sono connesse.
Gli esercizi di acconciatore ed estetica possono restare aperti fra un minimo di otto ore e un massimo di dodici ore.
L’operatore, nel rispetto dei suddetti limiti, ha la facoltà di scegliere il proprio orario di attività tra le ore 8,00 e le ore 20,00 durante tutto l’arco dell’anno.
Nei mesi di luglio ed agosto, l’operatore ha la facoltà di posticipare l’orario di apertura alle ore 9,00 e corrispondentemente l’orario di chiusura alle ore 21,00.
Chiusura totale nelle giornate di domenica nonché nelle seguenti festività:
1° gennaio – 6 gennaio – 25 aprile – 1° maggio – 2 giugno – 15 agosto – 1° novembre – 8, 25, 26 dicembre, salvo specifiche deroghe annuali.
Gli operatori hanno l’obbligo di comunicare preventivamente al Comune per scritto, con un anticipo di almeno dieci giorni, l’orario prescelto e di renderlo noto al pubblico mediante l’esposizione di apposito cartellino.

La regolamentazione dei suddetti orari è reperibile nella sezione ufficio commercio – archivio del sito del Comune

COSA OCCORRE FARE PER APRIRE UNA ATTIVITA’ DI ACCONCIATORE/ESTETISTA?
Occorre presentare una dichiarazione di inizio attività utilizzando la modulistica predisposta dal Comune contenente le autocertificazioni con cui l’interessato dichiara il possesso della qualifica professionale (titolare o direttore tecnico) e dei requisiti igienico-sanitari dei locali e delle attrezzature.
L’attività può essere iniziata decorsi trenta giorni dalla presentazione della dichiarazione di inizio attività.
Non si devono rispettare distanze minime tra esercizi.

QUANDO SI POSSONO FARE I SALDI E LE VENDITE PROMOZIONALI?
La L.R. 1/2007 stabilisce che i saldi invernali possono essere effettuati dal giorno dell’Epifania e i saldi estivi dal primo venerdì di luglio per la durata massima di quarantacinque giorni. L’esercente ha l’obbligo di esporre un cartello ben visibile dall’esterno almeno tre giorni prima della data prevista dalla regione per l’inizio dei saldi.
Ogni anno la Regione Liguria può determinare delle date diverse da quelle suddette e quindi è consigliabile consultare l’ufficio commercio o il sito del Comune.
Le vendite promozionali non possono essere effettuate nei quaranta giorni antecedenti i saldi; per i restanti periodi dell’anno possono essere effettuate per periodi di tempo limitati e l’esercente ha l’obbligo di esporre un cartello ben visibile dall’esterno almeno tre giorni prima della data prevista per l’inizio delle vendite

COSA OCCORRE FARE PER NOLEGGIARE LE BICICLETTE?
Occorre presentare una denuncia di inizio attività con l’indicazione del locale di ricovero dei mezzi o della porzione di suolo pubblico concesso per lo stazionamento dei mezzi; l’attività può iniziare decorsi almeno trenta giorni dalla presentazione della dichiarazione di inizio attività dandone comunicazione al Comune.

COSA OCCORRE FARE PER VENDERE COSE USATE?
Occorre presentare una denuncia di inizio attività con l’indicazione della sede e del tipo di merci trattate; l’attività può iniziare decorsi almeno trenta giorni dalla presentazione della dichiarazione di inizio attività dandone comunicazione al Comune. L’interessato deve altresì munirsi di apposito registro delle operazioni di vendita.
 



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